Typeface from Ivrea…


Luciano mi segnala un bel progetto opensource per type designer.
Quello che potrebbe sembrare un divertente esercizio per studenti in realtà si propone per diventare un alfabeto aperto al contributo di tanti aspiranti tipografi.
Il punto di partenza è un carattere utilizzato in tante macchine da scrivere Olivetti che è stato digitalizzato da 6 studenti dell'Isia di Urbino (Luna Castroni, Stefano Faoro, Emilio Macchia, Elena Papassissa, Michela Povoleri, Tobias Seemiller) sotto la direzione dello stesso Perondi.
Ora il risultato, il Lekton, è un file .vfb (FontLab Studio) liberamente scaricabile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 e chiunque voglia può dare il suo contributo per completare i glifi mancanti.
Avanti, fatevi sotto!

Qui, il blog che raccoglie gli step del percorso.

3 commenti:

Paolo Mazzetti ha detto...

attenzione alle differenze!
Open sourcecreative commons.

typello ha detto...

dici che sono in contrapposizione le due cose?
è un'inesattezza?

paolo ha detto...

sì, sono diverse. http://en.wikipedia.org/wiki/Creative_commons#Criticism ma soprattutto guarda quali sono le libertà che elenca la definizione Open Source, e i limiti che impone la CC (quella in particolare, by-nc-sa 3.0).