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Siccome la collina su cui è appoggiata è di argilla, con il passare del tempo la struttura si è leggermente mossa e continua a farlo tutt'oggi. I cambiamenti minimi indotti dal movimento si percepiscono attraverso alcuni piccoli dettagli. La porta trasparente scorrevole…sfrega, si incastra.
Quella che sembra una descrizione di una favela brasiliana o di una casa popolare a Quarto Oggiaro in realtà non è altro che il racconto la famosa dimora progettata da Koolhaas a Bordeaux, come si presenta a 9 anni dalla costruzione. Chi racconta e conduce la visita è la donna di servizio che da anni lavora nel "capolavoro" dell'architetto olandese.
Da qui nasce una domanda. È possibile che uno sguardo semplice ma realista di una domestica renda scricchiolante e pieno di falle uno dei miti dell'architettura contemporanea?P.S. Complimenti a Boeri e al nuovo Abitare, per la divertente ed efficace trovata giornalistica: l'architettura raccontata attraverso il quotidiano e non secondo fumose teorie!
Complimenti a Boeri che ha introdotto qualche elemento di novità nel panorama editoriale d'architettura. Ma certe costruzioni, per il loro carattere di architetture-manifesto, per la loro eccezionalità compositiva, per la loro unicità d'autore, possono trasgredire qualche dettaglio funzionale. Impermeabilizzazioni e porte scorrevoli lasciamoli alle villette della Brianza. D'altronde anche a Ville Savoye pioveva sempre dentro. Io ci avrei girato con gli stivali pur di abitarci!
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